Lo sapevi che Londra può essere tecnicamente definita una foresta? Le Nazioni Unite hanno stabilito che basta avere un 20% del proprio territorio coperto da alberi per essere definita tale. Londra vanta un rispettabilissimo 21%, numero che la porta a essere una delle più grandi foreste urbane al mondo! Dall’ultimo censimento risultano esserci 8,5 milioni di alberi, quasi uno per abitante; inoltre, più del 40% del territorio londinese è costituito da aree verdi.
Ogni angolo della città vanta il suo parco di fiducia: da Hyde Park a St. James’s Park, da Regent’s Park a Richmond Park. Tutti conoscono i parchi più famosi di Londra; pochi, però, conoscono il più grande di tutti, situato al confine nord-orientale della metropoli: la Epping Forest. Questa foresta è collocata all’interno dell’anello della M25, il raccordo autostradale circolare che delimita la città.
Mi sono imbattuta nella Epping Forest per caso, un giorno in cui mi stavo recando all’aeroporto di Stansted. Il bus della National Express che mi doveva portare a destinazione dovette cambiare strada a causa di un incidente sulla motorway. L’autista si avviò lungo una strada secondaria e ben presto ci ritrovammo nel mezzo della foresta. Lungo il percorso rimasi ammaliata dall’intricato intreccio creato dai rami degli alberi secolari che costeggiavano la carreggiata. Il paesaggio mi sembrò così bucolico e magico che mi aspettai di vedere sbucare da un momento all’altro i folletti tipici delle leggende nordiche.

I londinesi sono abituati alla natura incontrollata e selvaggia: i loro parchi, infatti, alternano zone create secondo uno schema preciso, curate abilmente dai giardinieri, ad altre in cui si lascia che la natura gestisca autonomamente la nascita e la crescita della vegetazione. Nella Epping Forest, però, si ha proprio la percezione di essere in una foresta primordiale, dove l’essere umano ha mosso solo pochi e incerti passi, rimanendo spettatore.
Al suo interno pascolano libere le mandrie di mucche English Longhorn, dalle caratteristiche lunghe corna piegate a mezzaluna. È anche grazie a loro se oggi possiamo ammirare questo luogo incantevole: nella seconda metà dell’Ottocento, infatti, l’espansione della città aveva richiesto sempre più terreni edificabili; era quindi stato varato un piano di deforestazione per l’intera area. Fu il diritto dei contadini a far pascolare liberamente i propri animali a dare la spinta per preservare questa zona. La City of London Corporation divenne titolare di questi terreni e fece promulgare al Parlamento il Epping Forest Act con cui si sanciva la protezione totale dei 2500 ettari di foresta.

Oltre alle mucche si possono osservare cervi e caprioli e, se si è fortunati, si possono anche intravedere animali più sfuggevoli come ghiri, volpi, tassi e donnole. Per chi preferisce il rumore rilassante dell’acqua, numerosi ruscelli scorrono tranquilli per poi riversarsi in altrettanti stagni percorsi da passerelle in legno. Sono diversi i punti consigliati per il birdwatching e sicuramente riuscirai a catturare con lo sguardo numerosi uccelli acquatici. Ma sarai in grado di scorgere anche il timido e raro picchio verde e i gufi selvatici?
Fino al 1800 la foresta è stata territorio di caccia reale, quindi perché non fare una visita al Queen Elizabeth’s Hunting Lodge? L’edificio fu costruito a metà del 1500 per volere di Enrico VIII Tudor – che qui dimorava con i suoi compagni durante le battute di caccia – e ristrutturato dalla regina Elisabetta I. L’ingresso è gratuito e permette di essere teletrasportati direttamente in quel secolo, grazie alle fedeli riproduzioni delle stanze e ai vestiti indossati in quell’epoca. Dal piano superiore, inoltre, si può godere di un’incantevole vista dall’alto della distesa boschiva.
L’uomo, però, non ha calpestato queste zone solo in epoca rinascimentale. Sono presenti, infatti, i resti di due forti dell’Età del Ferro, l’Ambresbury Banks e il Long Running, risalenti circa al 500 a.C. I resti archeologici sono in parte coperti da edere e muschi, quindi la loro individuazione può essere considerata una vera e propria scoperta. Hai abbastanza immaginazione da vedere come potevano vivere in queste zone 2500 anni fa, senza le comodità del XXI secolo?

La Epping Forest è tutto questo: trekking, ciclismo o semplici passeggiate sui sentieri battuti; brughiere, paludi, flora e fauna; attraversamento di stagni e corsi d’acqua sulle passerelle, tuffi nel passato in più epoche storiche, equitazione, attività per bambini organizzate nel Centro Visitatori.
È una meta imperdibile in ogni stagione dell’anno, ma regala il meglio di sé in autunno, quando il paesaggio si tinge di tonalità calde in un’atmosfera davvero suggestiva.
Per raggiungerla, il modo migliore è servirsi della metropolitana, Central Line, che può lasciarti a diverse fermate nelle zone 5 e 6, a seconda di quale parte di questo vasto parco si vuole visitare.
FONTI:
- https://www.theguardian.com/commentisfree/2015/dec/07/london-forest-i-tree-study
- https://www.standard.co.uk/news/london/london-technically-forest-united-nations-cambridge-dictionary-b1067877.html
- https://www.cityoflondon.gov.uk/things-to-do/green-spaces/epping-forest/where-to-go-in-epping-forest/queen-elizabeths-hunting-lodge
Crediti per l’immagine di copertina: Secret London




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