Se sei alla ricerca del brivido nel cuore di Londra, dove il passato non smette di sussurrare, allora devi assolutamente visitare 50 Berkeley Square: la casa infestata che ha fatto tremare anche i cuori più intrepidi e scappare persino i fantasmi! 

Questa elegante townhouse georgiana di quattro piani si trova al civico 50 di Berkeley Square, nel quartiere esclusivo di Mayfair, a due passi da Green Park e Piccadilly, una zona chic che ospita uno dei misteri più spaventosi della città.

Un po’ di storia… oscura

Costruita intorno al 1750, è stata abitata da inquilini illustri, tra cui l’ex Primo Ministro George Canning, dal 1770 al 1827, e l’onorevole Elizabeth Curzon fino al 1859, anno della sua morte. La casa fu poi acquistata da Thomas Myers, un tipo strano dal passato sentimentale altrettanto bizzarro. Da quando era stato lasciato dalla fidanzata, sembrava non essere più lo stesso e si mormorava che fosse letteralmente impazzito. Come un eremita dalla reputazione oscura, decise di ritirarsi del tutto dalle scene del mondo esterno: dormiva di giorno e si aggirava tra le mura casalinghe di notte, facendo rumori così inquietanti da spaventare chiunque passasse nei dintorni. La sua presenza spettrale non poté che alimentare le voci tra i vicini sul mistero del “pazzo di Berkeley Square” e dare così il via alla circolazione delle prime leggende. Quando nel 1773 smise di pagare le tasse, un funzionario fiscale si armò di coraggio e gli fece visita, ma bastò dare una veloce occhiata alle condizioni indicibili della casa per decidere di battere in ritirata. Myers morì l’anno dopo, e l’edificio – lasciato in eredità alla sorella che si guardò bene dal viverci – rimase abbandonato per oltre quarant’anni fino al 1884. Un palazzo vuoto e immerso nell’ombra, dimenticato e avvolto nel silenzio… il luogo ideale dove far nascere racconti da brivido. 

La soffitta

Dopo il lungo abbandono dell’edificio, 50 Berkeley Square divenne una vera calamita per curiosi, appassionati dell’occulto e amanti del mistero. Il luogo che però attirava maggiore attenzione era la sua soffitta. Secondo diverse leggende, la stanza nascondeva presenze sinistre, tra cui lo spirito di una giovane donna, Adeline, morta tragicamente dopo essersi gettata dalla finestra per sfuggire agli abusi di uno zio estremamente violento. Ma non era l’unico fantasma che si aggirava lì dentro. C’era anche chi parlava di un giovane recluso che, nutrito a malapena attraverso un buco nella porta, perse la ragione nella più macabra solitudine. E per aggiungere un tocco ancora più agghiacciante, qualcuno giurava di aver visto l’ombra di una bambina in gonnellino scozzese, al tempo uccisa da un domestico crudele. Spiriti diversi che si palesavano al mondo terreno in un unico luogo, sotto le medesime forme: una nebbia marrone o una figura biancastra, indistinta e spaventosa, che appariva di tanto in tanto, terrorizzando sino alla morte più di un visitatore.

A questo punto, con almeno tre buone ragioni per evitarla, diresti che se c’è un posto dove non vorresti passare neanche un minuto della tua vita, sarebbe proprio la soffitta di 50 Berkeley Square, ma invece non è stato così per tutti. Nel 1872, si racconta che Lord Lyttelton abbia voluto sfidare la leggenda e trascorrere la notte in soffitta armato di fucile. A un certo punto, apparve davanti ai suoi occhi la mitica nebbia marrone e, in preda allo spavento, sparò contro di essa. Il mattino seguente, quando andò a controllare dove fossero caduti i bossoli, non ne trovò neanche uno. Altri malcapitati visitatori non ebbero la stessa sorte. Stando a quanto riportato dalla rivista vittoriana Mayfair Magazine, una cameriera si recò in soffitta per dare una rapida occhiata, ma ne uscì talmente sconvolta che il giorno seguente morì di paura in un manicomio. Il giovane Capitano Kentfield invece accettò di rimanere nella stanza maledetta e, come ausilio, gli venne data una campanella: una suonata per confermare che non c’era alcun pericolo, due per chiedere aiuto. Nel cuore della notte la campanella suonò… all’impazzata! Quando fu ritrovato era ancora vivo, seppur sconvolto, e ammutolito dalla paura. Da allora non fu più lo stesso. Infine, si parla di due marinai squattrinati della HMS Penelope che, la Vigilia di Natale del 1887, cercarono riparo dalla pioggia e finirono a dormire al 50 di Berkeley Square. Uno morì cadendo dalle scale, l’altro raccontò una storia da brividi su una terrificante figura informe che vagava nella casa, giurando di aver visto Myers aggirarvisi minaccioso.

Forse nessuno di questi spiriti nebulosi è mai esistito. Forse molte delle vicende che oggi prendiamo per autentiche abbiano in realtà avuto origine dalla fantasia letteraria vittoriana, trasformandosi in leggende gotiche poi tramandate e arricchite nel corso del tempo. Forse tutto è iniziato con il povero Thomas Myers, un uomo solo, segnato dalla sofferenza mentale che vagava per la sua casa, vecchia e trascurata, con una candela accesa tra le mani. A Londra, nel quartiere Mayfair, forse bastò questo per gridare al fantasma.

Insomma, 50 Berkeley Square è diventata un crogiolo di storie reali, esagerate e forse inventate, in cui la verità si mescola alla leggenda.  Una tappa imperdibile per chi ama la storia, gli enigmi e i brividi della Londra più oscura.

E oggi?

Dopo la ristrutturazione, 50 Berkeley Square ha smesso di far parlare di sé. I nuovi (coraggiosi) inquilini sembra e pare che vi abbiano vissuto in tranquillità, senza riportare alcun fenomeno paranormale. Dal 1930 al 2015 l’edificio ha ospitato una rispettabile libreria antiquaria, la Maggs Bros. Ltd. Nessun fantasma o inquietante nebbia bruna sono stati recentemente segnalati, ma l’accesso alla famigerata soffitta è sempre stato proibito! Coincidenza?

Il fascino oscuro della casa non è però mai svanito del tutto. L’interesse moderno è stato riacceso nel 1975, quando Peter Underwood, noto ricercatore del paranormale, citò 50 Berkeley Square nel suo libro Haunted London. I media dell’epoca cavalcarono l’onda, riportando vecchie leggende e nuovi sospetti, ma gli investigatori contemporanei sono ancora molto scettici. Curiosamente, alcuni studiosi fanno notare che gli eventi raccontati nei presunti avvistamenti assomigliano molto alla trama di The Haunted and the Haunters, un racconto gotico di Edward Bulwer-Lytton, molto popolare nella Londra vittoriana. 

Da notare che ai giorni nostri, la casa ha ispirato lo scenario di una missione del Ghost Club – il club dei fantasmi ispirato a Charles Dickens – nel videogioco Assassin’s Creed: Syndicate.

Perché dovresti passarci

Se ti piace il brivido sotto le mentite spoglie dell’eleganza, 50 Berkeley Square è un’esperienza imperdibile. Che tu abbia la passione per il paranormale o sia semplicemente in cerca di qualcosa di insolito a Londra, questa tappa ha tutto: storia, mistero e un’autentica scarica di adrenalina. Non si può entrare, ma anche solo sostare lì davanti di sera… il brivido è garantito!

Se invece hai già avuto il coraggio di visitare la libreria, prima che chiudesse nel 2015, raccontaci la tua esperienza!

Come arrivarci

  • Tube: le stazioni più vicine sono Bond Street (linee Central/Jubilee), Green Park (Piccadilly/Victoria/Jubilee) e Piccadilly Circus (Piccadilly/Bakerloo).
  • Bus: varie linee (6, 19, 22, 38, 453, N15) servono la zona; la fermata più comoda è Beak Street / Hamleys Toy Store, a soli 3 minuti a piedi 

Crediti fotografici: darktales.blog

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